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Barat - Chatillon (Ao) - 1449
Arsa
sul rogo per stregoneria
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- La
Stregheria, o Vecchia Religione delle streghe italiane, è una
tradizione occulta che ha visto la sua massima luce nel XIV secolo attraverso
gli insegnamenti di Aradia, la Santa Strega. Essa è però
basata su un sistema spirituale molto più antico, derivante dal culto
delle streghe italiane pre-etrusche, da due movimenti pagani millenari:
"Ad cursum Dianæ" (il Corteo di Diana) e "Dominæ
Ludum" (la Signora del Gioco).
- È
una religione lunare la Stregheria, è la "fonte di tutte le cose",
ed è la personificazione della Dea Diana e del Dio Splendor.
- La
strega italiana utilizza la natura in tutto e per tutto tramite i suoi
relativi insegnamenti, infatti è da lei considerata "la grande maestra".
- La
famiglia (la congrega) e la Tradizione sono di massima importanza tra
le streghe italiane e questa convinzione dona a questa tradizione magica
millenaria la propria resistenza e continuità attraverso i secoli.
- Nel
1890, l'occultista inglese Charles Godfrey Leland pubblica un
libro dal titolo: "Aradia, il Vangelo delle streghe italiane".
Anche se in esso emerge in molti punti l'immagine cristiana distorta
della stregoneria rurale di quel periodo, troviamo parecchi argomenti
degni di interesse. Nel libro del Leland, le streghe italiane
adorano la Dea Diana e il Dio Lucifero (o Splendor) e vengono
a contatto tra di loro in consessi notturni chiamati "tregende"
o "sabba" per i rituali di Luna piena e celebrano i
loro Dei con il canto, la danza e l'accoppiamento.
- Le
loro celebrazioni inoltre includono un'eucarestia per la comunione
con le divinità mediante banchetti sabbatici a base di
torte dolci e buon vino, particolare già messo in evidenza
da Francesco Guazzo nel suo "Compendium Maleficarum.
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- Dal
1886 Charles Leland fu per lungo tempo a contatto con una donna italiana
chiamata Maddalena, una presunta strega, che gli fornì la giusta
interpretazione del Vangelo delle streghe.
- Durante
questo periodo Leland fu coinvolto pesantemente nello studio del folclore
stregonesco italiano e da questo lavoro emergono alcuni elementi validi
della stregoneria nostrana con marcati parallelismi alle pratiche pagane
del culto magico pre-cristiano ed un nuovo punto di vista molto interessante
di stregoneria pre-gardneriana.
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Infatti molti credono che queste ricerche siano da attribuire a Gerard
Gardner, ma si consideri che questi scritti sono datati intorno al 1890,
più di mezzo secolo prima dei suoi primi libri.
- Molti
sostengono inoltre che tali celebrazioni sono tipiche della tradizione
gardneriana e sostengono quindi che la Stregheria sia basata sui temi
moderni della Wicca americana. Tuttavia è una valutazione temporale
decisamente errata, poichè il movimento di Gardner ha cominciato ad
evolversi nella Wicca moderna dagli anni 50 in poi e soprattutto dalla
scissione dell'ultima congrega capitanata da Gardner stesso e da alcune
sue sacerdotesse.
- È
importante notare che Leland non è l'unica fonte delle informazioni
concernenti una stregoneria attiva nell'Italia dell'800.
- L'autore,
J.b. Andrews, riporta: "Il napoletano ha una religione e un governo
occulto nella Stregheria e nella Camorra. Molte persone si dedicano
ad una o all'altra. Come accade occasionalmente in casi simili, la Camorra
teme e rende omaggio alle streghe, il potere temporale si inchina allo
spirituale".
- Andrews
sottolinea che le streghe di Napoli sono divise in due reparti speciali
dell'Appartenenza. Distingue l'Arte del mare da quella della terra.
Successivamente nell'articolo sovviene una terza categoria di streghe
la cui specialità sembra relativa alle stelle.
- Andrews
inoltre asserisce che le streghe napoletane effettuino la magia del
nodo (o legamento), creino pozioni di erbe medicinali, costruiscano
amuleti protettivi. Egli dichiara inoltre che la loro conoscenza era
interamente verbale ed è tramandata "dalla madre alla figlia"
e che la "conoscenza" sia scambiata tramite la vena di un
braccio ed al nuovo membro è dato un contrassegno stregonesco sotto
la coscia sinistra. Le streghe segnalano a Andrews che tali cerimonie
sono effettuate alla mezzanotte.
- Il
poeta romano Orazio ci offre forse uno dei resoconti più remoti delle
streghe italiane e del loro collegamento al culto lunare pagano pre-cristiano.
Egli, attorno al 30 a.C., racconta di una strega italiana chiamata Canidia.
- Orazio
dice che Proserpina e Diana assicurano mantenimento alle streghe che
le adorano e che le streghe stesse si incontrano in segreto per celebrare
i misteri connessi con il loro culto.
- Parla
di un libro di incanti delle streghe (Libros Carminum) in cui la Luna
può "essere portata giù" dal cielo.
- Sappiamo
dalle scritture dei periodi romani che Proserpina e Diana sono state
adorate di notte in cerimonie segrete. Diana era la Dea romana della
Luna, conosciuta in Grecia come Artemide; sorella gemella del Dio Apollo
del sole.
- In
suo libro, "il mondo delle streghe", l'antropologo Julio Baroja
rivela la prova di un culto fiorente nell'Europa del sud che vedeva
Diana adorata come dea.
- Nelle
sue note l'autore aggiunge inoltre una deità maschile denominata
Dianum.
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