a cura di Rhea e Myrddn

Pagina dedicata a
Caterina de Chinal - Verres (Ao) - 1449
Arsa sul rogo per stregoneria

 

In Stregoneria è estremamente importante riuscire a focalizzare e a fermare la mente tramite meditazione. Una buona strega sa che per raggiungere stati alterati di coscienza e per modificare gli eventi occorre esercizio e una volontà ferma. Da qui si può partire senza pericolo e progredire. I risultati non si faranno attendere…!

 

Le posizioni per meditare

La posizione classica, quella che tutti conosciamo per averla vista praticamente ovunque, è seduti a gambe incrociate. Con la schiena dritta, le mani sulle ginocchia e l'indice e il pollice che si toccano. Occhi chiusi. Ma è difficile per noi occidentali rimanere a lungo in quella posizione. Possiamo assumere anche le posizioni utilizzate per le tecniche di rilassamento.
Supini: è la posizione migliore anche per i neofiti in quanto permette di rilassare bene i muscoli. Se vi è più comodo potete usare un cuscino basso sotto la testa e uno sotto le ginocchia. Le gambe sono leggermente divaricate e i piedi si abbandonano naturalmente verso l'esterno.Le spalle sono rilassate e le braccia sono distese lungo i fianchi. Le mani sono morbide.
Seduti: Se avete una poltrona comoda potete tranquillamente usarla per meditare. La schiena sarà ben aderente allo schienale, la testa appoggiata. Le braccia appoggiano sui braccioli e le mani vengono tenute a penzoloni. Le gambe sono leggermente divaricate e i piedi devono appoggiare bene a terra.

Seduti su sgabello o sedia: è un pò pericolosa in quanto è possibile che vi addormentiate durante gli esercizi e il rischio è che franiate rovinosamente a terra! Sedetevi a gambe divaricate con i piedi ben appoggiati a terra. Portate il busto in avanti e appoggiate gli avambracci sulle vostre cosce. Le mani sono a penzoloni, la testa si abbandona sul petto.

Rhea

 

Esercizio n° 1 - Meditazione

Distenditi in posizione confortevole, in un luogo ove nulla possa giungere a disturbarti; cerca di fermare i tuoi pensieri. Per cominciare, fissa la mente sull'oggetto più semplice: un punto su un foglio di carta bianca e pulita. Dopo pochi tentativi, sarai in grado di fare a meno del foglio, e di immaginare semplicemente il punto. All'inizio, pensieri estranei tenderanno ad affacciarsi, ma con la pratica sarai in grado di allontanarli dalla mente senza sforzo. Pochi minuti al giorno saranno sufficienti per metterti in grado di raggiungere risultati concreti, e prepararti a successivi sviluppi. Questo è l'inizio delle operazioni pratiche, il primo passo verso la conoscenza vera, distinta dalla semplice informazione.

Jorg Sabellicus

 

Esercizio n° 2 - Meditazione

L 'esercizio di meditazione sul punto può essere esteso ai colori. Scegli un colore che ti sembri armonizzarsi con il tuo essere. Chiudi gli occhi e pensa a quel colore. L'esercizio va praticato da soli.

Jorg Sabellicus

 

Teoria n° 1

"Ascolta ora il segreto della forza. Una goccia costante scava la pietra, sino a perforarla. Il fine verso il quale tendi la tua forza di volontà, in ultimo l'otterrai; comincerai ad avere successo quando comincerai a volere il successo. La vera forza di volontà non è tuttavia privilegio delle moltitudini. Per esercitarla, devi essere libero: e nessuno che sia in una moltitudine è libero; essere liberi significa essere padroni della propria vita, al di sopra degli altri. Apprendere come volere significa apprendere come esercitare un dominio. Ma per essere in grado di esercitare la tua forza di volontà, devi prima acquisire la conoscenza: perché la forza di volontà applicata all'ignoranza significa follia, morte, inferno. Confondere i mezzi con il fine è un'assurdità. Confondere con il fine ciò che non è neanche un mezzo rappresenta l'apice di tutte le assurdità. Tu sei padrone di tutti gli eventi che puoi dominare. Viceversa, le cose per le quali provi necessità imperiosa, sono esse tue padrone. Le cose che hai diritto di desiderare, potrai avere la forza sufficiente per ottenerle. Dovrai essere sempre accorto nell'esercizio della tua volontà, e guardarti dal cadere in una posizione di dipendenza nei confronti del desiderio, per semplice pigrizia. L'uomo che si prepara ad affrontare una competizione, si sottopone ad un lungo e severo allenamento. Più si fa, più si potrà fare in futuro. Vivere una vita guidata dal capriccio del momento, significa condurre l'esistenza di un animale. Potrebbe essere concepita come una vita d'innocenza, ma e una vita di sottomissione. Coloro che vigilano, coloro che digiunano, coloro che pregano, coloro che si moderano nel piacere, coloro che sottopongono il corpo al comando della mente, potranno ridurre tutte le forze della natura soggette ai loro fini. Questi sono i maestri del mondo; tali uomini soli compiono opere che sopravvivono loro. Non confondere mai gli schiavi della superstizione e della paura con questi signori della natura. Astenersi da ciò che è piacevole per paura significa rendere schiava la volontà; una condotta del genere abbassa piuttosto che alzare la tua posizione. Vivere da anacoreta, ma senza l'ignoranza superstiziosa che in genere spinge a tale condotta di vita, questa è vera saggezza: e il potere è la sua ricompensa "

Eliphas Levi

 

Esercizio n° 3 - Meditazione

Le discipline comprese nello Yoga insegnano numerose complesse tecniche respiratorie. Per cominciare, è necessario tuttavia affidarsi ai ritmi più semplici. Il Quadruplice Respiro è forse la tecnica più consigliabile per gli inizi.

1. Svuota completamente i polmoni e trattieni il respiro contando sino a quattro.
2. Inala contando sino a quattro in modo da sentirti pieno di aria fino alla gola.
3. Trattieni il fiato contando sino a quattro.
4. Esala contando sino a quattro finché i polmoni non saranno nuovamente vuoti. Questo esercizio produce rilassamento e quiete mentale.
Myrddn

 

Esercizio n° 4 - Meditazione

Prima di iniziare gli esercizi che seguono, sii consapevole dei tuoi effettivi progressi. In questo campo, sei l'unico giudice: cerca di non essere indulgente. Nessun effettivo controllo della mente potrà essere raggiunto senza sforzo costante e prolungato. Senza aver acquisito il potere della concentrazione, ogni ulteriore passo in avanti porterebbe nel vuoto: considera bene questo punto. Se hai trascurato le meditazioni preliminari, riprendile iniziando da capo, prima di avventurarti nella seguente Meditazione della Terra: Dapprima, acquieta la mente con il Quadruplice Respiro. Quindi, considera una linea; poi traccia un quadrato; infine modella mentalmente un cubo. Medita sui minerali e sui cristalli, specialmente il sale. Entra in esso, cerca di sentire te stesso come una formazione cristallina. Da questo punto di vista, cerca di identificarti con gli Spiriti della Terra, proiettando verso di essi amore e simpatia. Medita sulla Triplicità della Terra, che comprende Toro, Vergine e Capricorno: segni che la raffigurano rispettivamente nelle sue caratteristiche relative alle Quadruplicità (Stabile, Mobile e Cardinale ). Studia, per comprendere a fondo questi simboli, le dottrine dell ' Astrologia. Prendi nota delle idee e delle immagini che queste meditazioni ti fanno sorgere nella mente. Meditazione dell'aria: Cambia ora esercizio. Pratica il Respiro Lunare, che è identico al Quadruplice Respiro, ma avviene solo attraverso la narice sinistra. Nel contempo, ripeti mentalmente il monosillabo sacro OM. Medita sulle falci di luna calanti e crescenti, visualizzandole in color argento su sfondo indaco. Richiama alla mente i segni della Triplicità dell'Aria: Gemelli, Bilancia e Acquario. Inclusi in essi, medita sul numero cinque e la forma del Pentagramma. Quindi, sollevati con l'immaginazione al di sopra del mondo minerale, ed entra nel regno degli alberi e dei fiori, identificandoti con le Potenze dell'Aria che sono dietro di essi. Questa meditazione potrà dapprima sembrarti complicata. Affrontala in fasi successive; dopo pochi tentativi, riuscirai a completarla. È importante che tu prenda nota dei tuoi sforzi e dei risultati che ti sembra di ottenere. Prima di consentire alla tua mente di svuotarsi, indirizzarla fermamente in direzione positiva e guarda nel tuo intimo. Fa' attenzione alle voci: se ne odi, respingile. Questo esercizio ti aiuterà a edificare un mondo mentale nel quale la mente governa sulla materia, e ti farà considerare le idee dell'apparenza e della realtà. Se non riesci a seguire con continuità questi esercizi, ricomincia ogni volta dall'inizio. Meditazione del'acqua: Includi ora nelle tue meditazioni i simboli del Rombo e della Vulva. Ricerca i loro significati e le loro corrispondenze. (Anche questo lavoro di ricerca e di studio fa parte dell'esercizio). Contempla il simbolo di Mercurio ed il numero otto. Identifica te stesso con le Forze della Triplicità dell' Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) in tutti i loro aspetti, con i loro attributi e corrispondenze. Impara a controllare le tue emozioni, e guardati dal dar mai luogo ad ira, odio o gelosia, ma volgi le tue forze, in precedenza puntate in tali direzioni, verso il raggiungi mento della perfezione, in modo che la palude putrida della tua natura possa divenire una polla limpida e chiara, in cui possa specchiarsi senza distorsioni la Natura Divina. Meditazione del fuoco: Questa quarta meditazione completerà il tuo pellegrinaggio nelle sfere elementali. Dopo i consueti preliminari, medita sul simbolo del fuoco, e identificati con esso. Contempla il simbolo di Venere, e cerca di comprendere il Potere dell' Amore Universale. Considera la Triplicità del Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) con i suoi attributi e corrispondenze. Una volta raggiunto un certo controllo sulle quattro qualità elementali, sarai in grado di beneficiarne negli esercizi futuri, nei quali verranno messe alla prova le tue facoltà e disposizioni.

Jorg Sabellicus

 

Esercizio n° 5 - L'Albero della vita

Questo è uno degli esercizi più "forti" che io abbia mai provato. Sono arrivata a radicarmi così bene che ero un tutt'uno con Madre Terra. Vi confesso che mi sono spaventata un po', ma questo non mi ha tolto la voglia di ripetere l'esercizio, tanto che esso è diventato uno dei miei preferiti…

Indossate abiti comodi: niente cinture che stringono o abiti troppo aderenti. Mettetevi in una posizione comoda. Può essere lo stare seduti a gambe incrociate, oppure a gambe stese, sulla vostra poltrona preferita oppure sdraiati. Non importa come siete l'importante è che stiate comodi anche se per questo esercizio in particolare, la schiena deve essere eretta. Una volta in posizione chiudete gli occhi e liberate la mente. Vi si presenteranno pensieri e preoccupazioni della vostra vita quotidiana. Non tratteneteli, lasciateli scorrere via. Concentratevi solo sul vostro corpo e sul vostro respiro. Inspirate ed espirate con calma e lentamente. Inspiro… Espiro… Inspiro… Espiro… Divento un tutt'uno con l'Universo e le Divinità. Inspiro il loro amore….. Espiro il mio amore….. Ora immaginatevi (visualizzatevi) mentre camminate in un campo, una radura. Al centro c'è un albero. Non importa che tipo di albero scegliate, io per esempio visualizzo una grossa quercia. Ma deve essere un albero che vi piace, vi dia sicurezza. Visualizzatelo in ogni particolare. Lo vedete da lontano, mentre state andando verso di lui. E' grande, antico con una grande chioma e un forte tronco. E' piantato saldamente alla Terra, mentre la sua chioma pare sfiorare il Cielo. Lo avete raggiunto. Sedetevi alla sua base. La vostra schiena appoggia contro il tronco, le vostre mani appoggiano ai lati del corpo, sulla terra nuda. Percepite la ruvidità della corteccia attraverso i vostri abiti. C'è un sole caldo ma l'albero vi protegge con la sua chioma. Inspiro la sua forza…. Espiro la mia forza… Diventate tutt'uno con l'albero. Siete solidi come l'albero… La vostra schiena è diventata tronco, dalle vostre gambe spuntano piccole radici che si conficcano nel terreno. Scendono, scendono sempre più. Attraverso la terra scura e ricca e umida. Le radici si moltiplicano diventano migliaia e continuano a scendere….. E giungono al cuore pulsante di Madre Terra. E lì si avvinghiano e traggono energia. E questa energia calda e pulsante sale. Attraverso le mille radici ritorna verso l'alto e con essa sale il calore. E le radici sono calde, il tronco è caldo, i rami che si dipartono da esso sono caldi. L'energia di Madre Terra pervade tutto l'albero e scorre come linfa vitale. E' in tutti i rami, nelle foglie che si protendono verso il cielo. L'energia della Madre è in ogni fibra del vostro essere e lentamente attraverso le vostre braccia-radici torna a defluire verso il terreno formando un circolo. Il circolo dell'energia vitale, dell'amore della Madre per noi. E diventiamo tutt'uno con l'universo… Lentamente tornate a visualizzare l'albero e voi seduti sotto di esso. Alzatevi e abbracciate l'albero. Ringraziatelo per avervi protetto durante la meditazione. Ritornate a concentrarvi sul vostro respiro. Prendete coscienza del qui e ora, ovvero del fatto che siete non più nella radura sotto l'albero ma nel luogo materiale che avete scelto per meditare. Riprendete il contatto con i rumori, i suoni della vita quotidiana. Lentamente i pensieri torneranno a farsi presenti nella vostra mente. Lasciateli fluire. Quando siete pronti aprite gli occhi. Posate le mani a terra e scaricatevi dell'energia. Senza fretta, stiratevi come fanno i gatti e rimettete in "moto" il vostro corpo fisico.

Rhea

 

Esercizio n° 6 - Meditazione dell'acqua

Questa è una visualizzazione che uso alcune volte durante i plenilunii. Li nel cerchio, alla fine del rito parlo con la Dea. La ringrazio e ascolto ciò che ha da dirmi.
Prendetevi il tempo di parlare con le divinità. Hanno sempre molto amore da donare. E solo ricevendo amore potrete elargirlo a vostra volta…

Come sempre mettetevi comodi. Niente cinture o abiti che costringono. Seduti oppure sdraiati non ha molta importanza. Chiudete gli occhi. Concentratevi sul respiro. Allontanate i pensieri… lasciateli fuggire via.

Inspirate ossigeno.. energia… vita

Espirate scorie… tossine… rabbia e angoscia

Il respiro è naturale non forzato. Sottile e leggero…. Visualizzate una spiaggia. L'arena è fresca perché è notte. I piedi avvertono l'umidità della sabbia. Camminate sulla spiaggia a piedi nudi e andate verso il mare. La notte è rischiarata dalla Luna piena ancora bassa sull'acqua… Sulla battigia sedetevi. Le onde lambiscono i vostri piedi. E li, in riva al mare, massa nera in perenne movimento, osservate la Luna riflettersi sull'acqua. Adattate il vostro respiro al ritmo delle onde che si infrangono sulla riva… Lento… tranquillo… in perfetta sintonia con la natura. Inspirate l'odore del sale…. Espirate gioia di essere…. E aprite le vostre orecchie a Lei… Le piccole onde vi portano la voce della Madre ed voi, a occhi chiusi, ascoltate e vi beate della Sua voce melodiosa. Attraverso il sussurro del mare comprendete… e vi lasciate sfuggire un sorriso. Lasciate che la meraviglia, lo stupore di fronte alla perfezione del Creato invada il vostro essere… Ringraziate la Madre se vi ha parlato. Ringraziatela se siete state in silenzio come vecchie amiche che non hanno bisogno di parole… Ritornate a concentrarvi sul vostro respiro. Prendete coscienza del qui e ora, ovvero del fatto che siete non più in riva al mare ma nel luogo materiale che avete scelto per meditare. Riprendete il contatto con i rumori, i suoni della vita quotidiana. Lentamente i pensieri torneranno a farsi presenti nella vostra mente. Lasciateli fluire. Quando siete pronti aprite gli occhi. Posate le mani a terra e scaricatevi dell'energia. Senza fretta, stiratevi come fanno i gatti e rimettete in "moto" il vostro corpo fisico.

Rhea

 

 

in rete da maggio 2000